Una birra con Bob: “Going for a Beer” e l’arte della dissacrazione.

C’è chi fa letteratura e chi invece la disfa, la ridicolizza, la trasforma in satira e parodia, dissacra il sacro e il sacralizzato, in poche parole: la rende più umana. A questa tradizione appartengono per esempio il Satiricon o il Decamorone, e tra i contemporanei per certi versi Pynchon. A questa tradizione appartengono anche alcuni... Continue Reading →

“Lost Children Archive” di Valeria Luiselli: The Great American Road Trip Novel

Quando John William DeForest utilizzò l’espressione Great American Novel come titolo di un saggio apparso su The Nation era il 1868, e quello di America era un concetto ancora vago e incerto, come vaghi e incerti perché porosi e in perenne mutamento erano i confini degli Stati Uniti d’America: gli Stati erano 38 e i... Continue Reading →

Il ritorno di Huck Finn. “Huck Out West” di Robert Coover.

Ci sono alcuni personaggi letterari che riescono a uscire dalle pagine del libro che li ha generati e entrare nelle pagine di altri testi, e assumere tramite questo processo di proliferazione una strana forma di realtà. Già Umberto Eco aveva osservato come quei personaggi diventino “in qualche modo collettivamente veri perché la comunità ha fatto... Continue Reading →

Memorie dalla ferrovia sotterranea: “The Underground Railroad” di Colson Whitehead

Su Mason & Dixon Thomas Pynchon, partendo dai primi vagiti dell’indipendenza americana, mostra la genesi delle prime rudimentali forme di capitalismo e come tutto sia nato dall’esportazione nel Nuovo Mondo di quel modello schiavistico già presente nel Vecchio. Si trattava di “assicurarsi un’eterna Offerta di economici taglialegna, fattori, e qualcuno di quei grezzi artigiani, e docili... Continue Reading →

Confessioni di un Keeg. “Purity” e la Great American Internet Novel.

  C’era una volta Franzen, ossia un giovane scrittore scorbutico e ambizioso che nutriva belle speranze e faceva audaci promesse con libri come The 27th City e The Corrections. Oggi c’è un Jonathan Franzen invecchiato e scorbutico che ha tradotto le feroci ambizioni giovanili in compromessi con l’industria dell’intrattenimento, che sale in cattedra ogni volta che... Continue Reading →

Peripezie di un lettore

Che e come “Holden & Company” sia nato dalle ceneri di un blog è cosa che qualcuno sa già, e infatti la manciata di saggi che lo compongono tradiscono una loro natura discontinua, episodica e sebbene siano stati poi legati assieme in un discorso che ha una sua coerenza, sono forse più godibili se letti... Continue Reading →

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