“Gli incendiari” di R. O. Kwon

Nei Nove saggi danteschi Borges scrisse che “innamorarsi significa crearsi una religione il cui Dio è fallibile.” Il suo riferimento era dichiaratamente l'abnegazione che Dante aveva per Beatrice, da cui accettava anche di essere ignorato e respinto, addirittura dileggiato e disprezzato, tanto forte era la sua dedizione. Quella di Dante per Beatrice era “un’adorazione idolatrica”... Continue Reading →

It is US: Migliori americani in traduzione italiana 2019.

1. Robert Coover, La babysitter e altri racconti (traduttori vari, NN Editore) — Robert Coover è un genio oltre che uno dei padri fondatori di certa letteratura post-moderna, insieme a Thomas Pynchon e Donald Barthelme. Non solo: è uno dei massimi scrittori americani almeno del secondo Novecento e è lo scrittore che più di ogni altro continua... Continue Reading →

My Year in Reading 2019

1. Salvatore Scibona, The Volunteer (Penguin)  The Volunteer segna una marcata sterzata in territori DeLilliani: qui siamo in zona Libra, Underworld o anche Players. La storia inizia con un bambino di cinque anni abbandonato all’aeroporto di Amburgo nel 2010. Si tratta del figlio di Elroy Heflin, un giovane militare che ha prestato servizio in Lettonia,... Continue Reading →

Book Log 10/19: Cavezzali, Choi, Fajardo-Anstine, Jamison.

Una raccolta di saggi di una delle migliori saggiste americane contemporanee, un libro di racconti di una giovanissima autrice da tenere d’occhio, un romanzo dagli intarsi metanarrativi, ma che finisce per soccombere sotto il suo peso, e un coraggioso e convincente esperimento ibrido tra narrativa, esofiction e cronaca di un giovane autore italiano. Leslie Jamison,... Continue Reading →

Book Log 09/19. Brodesser-Akner, Nussbaum, Zink.

Tra le letture di settembre: un candidato nella longlist per il National Book Award, purtroppo non è arrivato in finale, ma Fleishman is in Trouble riesce benissimo a amalgamare profondità e leggerezza, un libro-saggio sulla televisione che in un certo senso parla anche e soprattutto di dinamiche narrative, e un altro libro che da saga familiare... Continue Reading →

National Book Award — The 2019 Longlist

Finisce l’estate, inizia l’autunno, e al cambio di stagione puntuale puntuale c’è la longlist per il National Book Award, quest’anno con un paio di scelte ovvie e qualche sorpresa. Cinque esordienti e cinque veterani. Sette donne e tre uomini. Un ex-vincitore.  My two cents, i finalisti saranno: Marlon James, Susan Choi, Laila Lalami, Helen Phillips... Continue Reading →

Book Log 08/2019: Furst, Obreht, Russo.

Tra i pochi libri letti durante Agosto: il ritorno un po' loffio di Richard Russo, un romanzo storico che racconta come gli anni '70 abbiano ucciso gli anni '60 e preparato il nuovo millennio e un western immaginifico ripensato da una giovanissima e interessantissima scrittrice serbo-americana. Richard Russo, Chances Are… (Knopf) — Una riscrittura moderna... Continue Reading →

La febbre della fine del mondo. “Severance” di Ling Ma.

Si può scrivere un altro romanzo apocalittico nell’era dell’ipersaturazione di apocalissi annunciate, promesse, descritte o solo immaginate? La risposta è ovviamente sì, quel che è meno ovvio è riuscire a costruire un romanzo che non sia la ripetizione di schemi ormai già imbolsiti, prevedibili e scontati perché già fin troppo usati. Ling Ma ci è... Continue Reading →

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