My Year in Reading 2020

Con grande ritardo faccio la lista dei libri del 2020 letti nel 2020 che mi sono piaciuti di più, e nel farla mi rendo conto che i tre libri che mi sono piaciuti di più sono tre libri scritti da sceneggiatori, o comunque da scrittori che sono finiti per diventare anche sceneggiatori. Altra cosa che... Continue Reading →

Chuck Klosterman, “L’uomo visibile” (Alter Ego)

Chuck Klosterman è forse più famoso come commentatore sagace di cose pop che come romanziere, e nel corso degli ultimi vent’anni più o meno, ha raccolto una serie di saggi su diversi snodi della cultura popolare, dai Van Halen a Billy Joel al videogioco The Sims a Star Trek e Tom Cruise all’emopunk, spesso cercando... Continue Reading →

Don DeLillo – “The Silence”

Don DeLillo, The Silence (Scribner, 2020) C’è una tendenza diffusa a identificare un autore con le sue opere più ambiziose. Per DeLillo quelle opere sono i suoi romanzi degli anni ’80 e ‘90—White Noise, Libra e Underworld, soprattutto. Da qui nasce una malsana aspettativa che DeLillo debba scrivere altri libri come quelli. Aspettativa che da... Continue Reading →

«The Nix» di Nathan Hill

Una lista dei i libri recenti ingiustamente sottovalutati prima, e ingiustamente per quanto inevitabilmente dimenticati dopo, la inizierei probabilmente proprio con The Nix di Nathan Hill. Un libro che ha avuto una sua gestazione, anche dolorosa: pare che l’autore, poco più che ventenne, si sia trasferito a New York con un hard disk pieno zeppo... Continue Reading →

Cinque libri per i mesi estivi.

Uno dei giochini ricorrenti in estate pare essere quello di consigliare dei libri da leggere sotto l’ombrellone o sotto l’ombra di qualche frasca di montagna, o sotto le pale di un ventilatore speso al soffitto. A me non piace consigliare libri, quindi mi limito a segnalare dei libri che potresti aver voglia di leggere, ma... Continue Reading →

«Death to the Bullshit Artists of South Texas» di Fernando A. Flores

Musica e narrativa hanno da sempre avuto una relazione particolare, o se non da sempre, almeno da quando la musica, sotto la sua forma più popolare, è diventata parte dello stesso immaginario da cui gli scrittori attingono per costruire le loro storie. Questo lo sa bene Jonathan Lethem, che non solo ha scritto pezzi di... Continue Reading →

Book Log #3/2020

Raven Leilani, Luster (Farrar, Straus and Giroux) — la giovanissima Raven Leilami (classe 1990) è una pittrice che ha saputo scrivere forse il primo libro sulla generazione Z, o centennial. Luster, di prossima pubblicazione per Farrar, Krauss and Giroux, è un buildungsroiman la cui protagonista è una ventitreenne rimasa più o meno orfana di una... Continue Reading →

Book Log #2/2020

Emily Nemens, The Cactus League (Farrar, Straus and Giroux) — Emily Nemens, già editor della Paris Review, esce con un romanzo sul baseball che in realtà non è sul baseball, e forse neanche un romanzo. Siamo a Scottsdale, in Arizona, dove un improbabile giornalista sportivo vuole profilare Jason Goodwyn, l’eroe fittizio del libro, esterno sinistro della fittizia... Continue Reading →

Book Log – Gennaio 2020

Kevin Wilson, Nothing to See Here (Ecco) Un libro spassoso e divertente che cerca di raccontare i limiti del potere, soprattutto per chi è avvezzo a esercitarlo su cose e persone a piacimento, e che ci sono cose che spesso sfuggono al nostro stesso autocontrollo.  Lillian viene chiamata da Madison, una ex compagna di college, studentessa... Continue Reading →

“Gli incendiari” di R. O. Kwon

Nei Nove saggi danteschi Borges scrisse che “innamorarsi significa crearsi una religione il cui Dio è fallibile.” Il suo riferimento era dichiaratamente l'abnegazione che Dante aveva per Beatrice, da cui accettava anche di essere ignorato e respinto, addirittura dileggiato e disprezzato, tanto forte era la sua dedizione. Quella di Dante per Beatrice era “un’adorazione idolatrica”... Continue Reading →

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