Loomings 2019. 5 raccolte di racconti

Cinque nuove raccolte di racconti. Un’esordiente già famosa, una giovane scrittrice già abbastanza affermata, una giovane scrittrice in via di affermazione, una veterana uscita viva dagli anni ottanta e un autore ormai navigato.

imageKristen Roupenian — You Know You Want This (Scout Press, Gennaio 2019)

Kristen Roupenian è a oggi la scrittrice americana nota per “Cat Person” (wikipedia alla mano), ossia il racconto che nel Dicembre 2017 dal New Yorker fece il giro del mondo, diventando il secondo articolo più letto on-line del Nel Yorker, e scatenando una reazione a catena di commenti e chiacchiericci fino a sfociare nei meta-dibattito “perché così tanta gente legge e parla di Cat Person.” Fatto sta che la cosa ha innescato un’asta per la pubblicazione della prima raccolta di racconti di Kristen Roupenian, Jonathan Cape per l’edizione inglese ha sborsato un “high five-figure sum” e negli Stati Uniti la Scout Press pare abbia pagato 1,2 milioni di dollari. Nel frattempo la HBO ha acquistato i diritti per realizzare una serie tv basata su quei racconti. In Italia la pubblica Einaudi.

81johljbyxlKaren Russell — Orange World (Knopf, giugno 2019) & Sleep Donation (Knopf)

Scrittrice intensiva di blurb, Karen Russell ha in cantiere una nuova raccolta di racconti e una novella. La novella in realtà è solo la pubblicazione in formato cartaceo di un racconto originariamente pubblicato solo in formato elettronico, Sleep Donation—racconto apprezzato da Stephen King e che è ambientato in un’America dispotica afflitta da una epidemia di insonnia. La raccolta di racconti sarà Orange World e prende il titolo da un racconto pubblicato sul New Yorker la scorsa estate, e che conterrà anche gli altri racconti pubblicati sul New Yorker (“The Bog Girl,” “The Prospector” e “The Bad Graft”). Entrambi per Knopf.

coverMaryse Meijer — Rag (FSG, febbraio 2019)

Dopo l’esordio Heartbreaker (FSG, 2016) che raccoglieva una manciata di racconti tenuti insieme da un argomento comune (il rapporto tra Natura e natura umana e i loro soprusi reciproci), Maryse Meijer conferma il suo talento con una nuova breve raccolta di racconti, Rag, in uscita a febbraio per FSG Originals (più diffusamente qui) che per certi versi amplia e completa quella prima raccolta giustapponendole una manciata di racconti che ruotano attorno alle dissonanze tra natura umana e natura animale. A completare la raccolta, altri racconti che toccano la narrativa di genere, dal noir, all’horror, e che testimoniano l’abilità di una nuova brillante autrice di racconti.

unknown-1Amy Hempel— Sing To It (Scribner, Marzo 2019. trad. it. Sem)

La nuova raccolta di Amy Hempel dopo tredici anni, anzi quattordici, da The Dog of the Marriage del 2005. Quelli di Amy Hempel sono racconti minimali, lontani dalle pose di certo minimalismo sterile fortunatamente scomparso. Qui ci sono 15 racconti, divisi tra pezzi brevissimi, come “Sing to It,” il racconto che dà il titolo alla raccolta, che è un “drabble” di 115 parole, racconti brevi come “Chicane” (già pubblicato sull’antologia Best American Short Stories del 2017) e una novella di 60 pagine, “Cloudland.” Sem pubblicherà anche Reason to Believe, esordio di Amy Hempel del 1985 che le costò la bolla di “minimalista” e l’antologia The Collected Stories del 2006 (che contiene tutte e quattro le precedenti raccolte di racconti di Amy Hempel). 

cover1David Means — Instructions for a Funeral (FSG, marzo 2019)

Dopo il (per me) deludente Hystopia David Means torna a fare quello che sa fare meglio, ossia scrivere racconti. Instructions for a Funeral raccoglie 14 racconti pubblicati nel corso degli anni ’10 in varie riviste. Ci sono i tre racconti pubblicati sul New Yorker (“El Morro,” “The Tree Line, Kansas 1934,” e “Two Rumination of a Homeless Brother”), il racconto pubblicato sull’antologia Best American Short Stories 2013, e altri racconti apparsi sui vari Vice, Zoetrope, Paris Review, Oxford American, BOMB e compagnia pubblicante, e tutti ruotano attorno a diversi modi di vivere il cambiamento: paternità, matrimonio, dipendenze, persino la morte nel racconto che dà il titolo alla raccolta. E se quando scrive racconti lo loda anche Richard Ford ci sarà un perché.

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